Il miglior modo per dimagrire in salute? Aumentare il dispendio energetico usando la dieta come supporto, vale a dire mangiando in modo sufficiente alla copertura dei fabbisogni dei vari nutrienti, ma non al punto di vanificare l’indubbio sacrificio di mezzora di corsetta o di cyclette ogni giorno. Senza diete strane, o monotone che non sono in grado di assicurare all’organismo tutto il necessario e che possono essere seguite senza danno per brevi periodi di tempo, senza ricorrere a integratori miracolosi che millantano di aumentare il metabolismo, di indurre inappetenza, di bruciare i grassi, di distruggere calorie. Semplicemente muovendosi di più e seguendo la dieta mediterranea, in grado non solo di consentire un dimagrimento sano e duraturo (ancorché accompagnata da esercizio fisico), ma anche il miglioramento dei parametri di rischio per la salute cardiovascolare e addirittura l’insulinoresistenza tipica della malattia diabetica e delle sindrome metabolica.
martedì 16 settembre 2008
venerdì 4 luglio 2008
Le emozioni nascono a tavola. Un libro per imparare a nutrire il buonumore

"E’ a tavola che si creano le emozioni e non solo perché il cibo è in grado di donarci piacevoli sensazioni, ma anche perché è determinante per i nostri stati d’animo. Ognuno di noi conosce bene i propri 'cibi cambiaumore', come possono essere la cioccolata, i dolci, il pane, un piatto di pasta, la pizza, le patatine, un bicchiere di vino... Ciò che pochi sanno è che alcuni di questi alimenti, all’immediata sensazione di piacere, associano l’indesiderato effetto di predisporci nel tempo al malumore e a una cattiva gestione dello stress, mentre altri al piacevole effetto immediato uniscono una vera e propria azione 'antistress a lungo termine'. Per questo motivo diventa essenziale conoscere quali cibi ci aiutano a mantenere il buonumore ed una corretta gestione dello stress anche nel lungo periodo".
Così scrive Alessandra Mattioni, Master in Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) e Lifecoach, autrice del libro Nutri il tuo buonumore, che viene presentato il 4 luglio 2008 a Poggiardo (Lecce). L’evento, organizzato dall’assessorato alla Cultura col patrocinio del Consorzio per i servizi sociali, vuole avere una valenza formativa e informativa. E', infatti, articolato come un vero e proprio corso di formazione e sarà l’occasione per apprendere concetti importanti di una tematica nuova: l’impatto che l’alimentazione ha sulla psiche ed in particolare sulla gestione degli stati d’animo e dello stress.
giovedì 3 luglio 2008
Dagli Usa arriva il coach dietologo. Per farci mangiare bene con un occhio alla salute
Un'escort alimentare tutta per noi. È l'ultima moda made in Usa in fatto di diete. Una professionista del cibo sano ci segue da vicino, con visite domiciliari. Per controllare frigo e cambusa: ma soprattutto per farci mangiare bene con un occhio alla salute.
Curare l'alimentazione per perdere qualche chiletto di troppo con una dieta bilanciata è alla portata di tutti. Di diete ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Ma se durante i primi giorni si scivola con leggerezza sull'onda dell'entusiasmo, ben presto il momento del pasto si trasforma in tortura. Poi arriva il primo strappo alla regola, seguito purtroppo da molti altri. E alla fine della quarta settimana, se tutta va bene, ci si ritrova al punto di prima, con un forte senso di frustrazione per il peso recuperato. Perché è la solitudine il principale nemico delle cure dimagranti. Negli Stati Uniti il fenomeno è arcinoto e quindi si ricorre a un coach personale che ti visita sul luogo del delitto: la cucina.
Come funziona la cosa? Durante il primo incontro il coach dietologo redige un'anmnesi ponderale in base alla nostra storia personale e poi ci chiede naturalmentee di annotare tutto ciò che mangiamo senza tralasciare niente, nemmeno i popcorn davanti alla nostra serie preferita in tv. Il tutto per farsi un'idea esatta di ciò che consumiamo realmente. Anche perché le confusioni sono all'ordine del giorno: dietro a ciò che noi chiamiamo ingenuamente - o con ipocrisia - tazza di riso si potrebbe nascondere tanto una piccola tazza cinese oppure un'insalatiera. I programmi dietetici devono tenere conto dei ritmi di vita delle pazienti, come il tempo dedicato al pasto, ma anche all'habitat in cui si "consuma" il fattaccio. Paradossalmente non si contano le calorie ingerite ma piuttosto le misure che generalmente si utilizzano in quella casa specifica: cucchiaio, tazza, bicchiere e via mangiando.
Al coach non sfugge niente e le sue domande sono sempre ciscostanziate: non ci chiede solo la lista della spesa che facciamo ma anche le ricette delle pietanze che cuciniamo. In questo modo niente è lasciato al caso. Una volta stabilito il piano di azione lo si segue alla lettera. Anche in questa fase il coach non ci fa sentire soli e abbandonati: ci viene a trovare a casa ogni settimana per discutere con noi i progressi compiuti e gli aggiustamenti da apportare, nel caso di difficoltà. Non si limita a stilare una lista di ciò che consumiamo in base ai nostri racconti spesso troppo annacquati. Se lo vogliamo il coach apre le dispense e l'altare della nostra alimentazione: il frigo. In questo modo si può procedere a fare un inventario completo della nostra cambusa. Meglio tenere il cibo sotto controllo, non si sa mai: la carne è debole.
domenica 4 maggio 2008
Carboidrati, La Benzina Dell'Organismo
Il nome scientifico di quelli che impropriamente chiamiamo "carboidrati" è glucidi. Si tratta di sostanze formate essenzialmente da carbonio ed acqua e contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale. Il valore energetico è abbastanza alto: i carboidrati infatti forniscono in media 4 Kcal per grammo (è il caso dell'amido, contenuto nei cereali) costituendo uno degli elementi più importanti della dieta umana. Vari sono i tipi di carboidrati, classificati in base alla loro struttura chimica. Abbiamo perciò i carboidrati semplici e complessi.
I VARI TIPI DI CARBOIDRATI
I glucidi semplici sono le sostanze che comunemente chiamiamo zuccheri e comprendono monosaccaridi e polisaccaridi. Dal punto di vista nutrizionale, i più importanti sono glucosio, galattosio e fruttosio. Esaminiamoli nel dettaglio.
I monosaccaridi
Glucosio - costituisce la forma in cui deve essere trasformato qualsiasi altro zucchero per poter essere utilizzato dall'organismo umano. Solo il 5% della totalità di carboidrati è rappresentato dal glucosio che circola nel sangue.
Galattosio - è contenuto nel latte ma non vi si trova in forma libera, bensì legato al glucosio.
Fruttosio - è molto abbondante nel miele e nella frutta. Viene metabolizzato dal fegato, che lo trasforma in glucosio.
I polisaccaridi
I polisaccaridi sono formati dall'unione di più monosaccaridi (da 10 unità fino alle migliaia) mediante legami glicosidici. Hanno origine animale (glicogeno) o origine vegetale (amidi e fibre). Analizziamone i più importanti.
Fibre - la più importante è la cellulosa. Il nostro organismo non può trasformarle direttamente in energia ma le fibre sono fondamentali per il nostro benessere poiché regolano l'assorbimento dei nutrienti e difendono l'organismo da diverse patologie. Le fibre sono divisibili in fibre idrosolubili (quando possono essere disciolte in acqua) e non idrosolubili. Le prime riducono la quantità di colesterolo nel sangue, mentre le seconde richiamano liquidi, favorendo l'eliminazione di sostanze dannose.
Glicogeno - è immagazzinato nel fegato e nei muscoli in quanto riserva d'energia. È però presente in quantità molto ridotta negli alimenti, poiché viene quasi totalmente degradato nelle fasi di macellazione degli animali.
Amido - contenuto nei vegetali (principalmente semi e cereali) e nei loro derivati (come la pasta) ma si trova anche in patate dolci, piselli e fagioli. È possibile trovarlo in natura in due forme distinte: amilosio e amilopectina, la quale rende estremamente digeribili gli alimenti.
FUNZIONE DEI CARBOIDRATI
La funzione precipua dei carboidrati è quella energetica. Essi rappresentano infatti la principale fonte energetica, in particolar modo quando sottoponiamo il nostro organismo ad un intenso sforzo fisico. Tuttavia, assolutamente da non trascurare è la loro funzione plastica nella formazione di strutture nervose e acidi nucleici. Una volta trasformati in glucosio, i carboidrati possono prendere tre strade:
1. Possono essere utilizzati direttamente dalle cellule al fine di produrre energia.
2. Possono essere trasformati in glicogeno e immagazzinati come riserva energetica in muscoli e nelle riserve epatiche.
3. Possono essere trasformati in grasso e depositati come tale, se le scorte di glicogeno sono sature.
Qualsiasi componente del nostro organismo necessita di una certa quantità di glucosio. È facile pertanto dedurne l'importanza che i carboidrati svolgono per il benessere del corpo. Persino alcune cellule del sangue utilizzano glucosio come fonte energetica primaria.
ECCESSO DI CARBOIDRATI
Abbiamo visto quanto sia importante assumere regolarmente una certa quantità giornaliera di carboidrati. Ma cosa accade quando tali sostanze sono in eccesso? La dieta dei paesi industrializzati risulta sempre più ricca di grassi (basti pensare alla grande diffusione dei fast food in quasi tutti i Paesi del mondo). Una dieta troppo ricca di grassi può provocare patologie come diabete, carie dentale o persino obesità in forme più o meno gravi.
CARENZA DI CARBOIDRATI
Ma anche una scarsa assunzione di carboidrati è causa di patologie gravi. Recenti studi hanno dimostrato che alla base di varie forme tumorali c'è anche una scarsa assunzione di carboidrati. Lo stesso vale per alcuni casi di ipercolesterolemia, di malattie renali e epatiche. Nei casi più gravi, l'assenza di carboidrati porta il sangue ad acidificarsi (come avviene nel diabetico non curato), cui consegue il coma. Ecco perché è estremamente importante seguire una dieta equilibrata, che preveda un'assunzione bilanciata di carboidrati.
IL PROCESSO DI DIGESTIONE DEI CARBOIDRATI
Il processo di assimilazione dei carboidrati inizia nella bocca, dove diversi enzimi presenti nella saluta inizia a scindere i carboidrati complessi. La digestione prosegue nello stomaco e nel pancreas, ove i succhi pancreatici riducono i polisaccaridi in monosaccaridi.
Fonte: Article Marketing Italia
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mercoledì 30 aprile 2008
AAA Volontari cercansi per mangiare una barretta di cioccolato al giorno. Per un anno
LONDRA (Reuters) - Avviso rivolto ai ciocco-dipendenti: un gruppo di ricercatori britannici sta cercando volontari disponibili a mangiare una barretta di cioccolato al giorno per un anno, senza sensi di colpa, in uno "sforzo" per il bene della scienza.
L'esperimento inizierà in giugno e cercherà di capire se i flavonoidi, trovati nel cioccolato e in altri cibi, possano ridurre il rischio di malattie cardiache per le donne in menopausa con il diabete di "Tipo 2", secondo quanto spiegato dagli stessi ricercatori.
"Speriamo si possa trarre un ulteriore beneficio da un'alimentazione controllata che si vada ad aggiungere alle terapie farmacologiche", ha detto Aedin Cassidy, bio-chimico alla Università di East Anglia, responsabile dello studio.
Gli studi precedenti hanno dimostrato che il cioccolato fondente è utile per la salute cardiaca ma alcuni esperti hanno sottolineato che l'alto tasso di zucchero e di grassi che si trovano nella maggior parte delle barrette più diffuse possa cancellare alcuni di questi vantaggi.
Altri studi hanno dimostrato che il cioccolato fondente dovrebbe diminuire la pressione sanguigna, migliorare la funzione dei vasi sanguigni e ridurre il rischio di attacchi di cuore.
Questi risultati hanno spinto aziende come la Hershey e Lindt & Spruengli a mettere in commercio prodotti specifici che contengono cioccolato fondente.
Mars ha lanciato la CocoaVia, una linea di cioccolato fondente e di primissima qualità che darebbero benefici per la salute.
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mercoledì 9 aprile 2008
2009, le calorie vanno in pensione. Arriva lo joule
Anche se la notizia è apparsa il primo di aprile 2008, non è uno scherzo: dal 2009 nelle etichette nutrizionali dei prodotti alimentari non si potrà più usare la caloria come unità di misura, ma lo joule. A segnalarlo è l'Unione Nazionale Consumatori che protesta perché i consumatori, non avendo mai avuto a che fare con lo joule, quando leggeranno l'etichetta non riusciranno più a rendersi conto di quanta energia apporta all'organismo un prodotto alimentare, specialmente ai fini di una dieta e in particolare se è necessario saperlo in caso di una malattia (obesità).Il provvedimento che manda in pensione le vecchie calorie, così come di altre unità di misura (quintale, cavallo vapore, e via misurando) in vigore a partire dal 2009, è contenuto nel Decreto del Presidente della Repubblica numero 802 del 1982, oggetto di ben ventisei anni di proroghe.
Secondo quanto riportato dall'Agi, l'Unione Consumatori riferisce che saranno introdotte nel 2009, sempre per non semplificare la vita dei consumatori, anche altre novita'. I multipli e i sottomultipli delle unita' di misura sono stati infatti arricchiti con altri quattro termini o prefissi, ovvero yota (1024), zeta (1021), zepto (10-21) e yocto (10-24). Per esempio, si potra' dire zeptogrammo per indicare una massa piccolissima pari a un millesimo di miliardesimo di miliardesimo di grammo e yotavolt per indicare un milione di miliardi di miliardi di volt (o litri, metri, secondi, eccetera). E' stata data anche una definizione dell'elettronvolt (eV) e dell'unita' di massa atomica unificata (u) ed e' stata modificata quella della temperatura Celsius e quella dell'angolo.
martedì 8 aprile 2008
EFT e PNL: insieme per dimagrire, con Andrea Fredi e Debora Conti
Segnalo un'iniziativa davvero interessante, in programma a Milano il 13 settembre 2008, con Andrea Fredi e Debora Conti, rispettivamente i primi esperti italiani di EFT e di PNL per il dimagrimento.
L'evento, unico in Italia, si chiama EFT e PNL: insieme per dimagrire, e sarà l'occasione per scoprire quanto hanno in comune l'Emotional Freedom Techniques, la pratica per il risveglio energetico del corpo, e la Programmazione Neurolinguistica (PNL), la disciplina per l'allenamento mentale.
Frequentando questo evento speciale, si possono imparare tecniche di EFT e PNL per dimagrire in modo naturale aiutando il nostro corpo, invece di indebolirlo con diete e privazioni, oltre a quelle dette "generative" perché aiutano a proseguire nel dimagrimento. Ancora, Andrea e Debora insegneranno agli strumenti necessari per annullare gli "attacchi di fame" e come cambiare le abitudini con il cibo e con il movimento. Qui il programma completo della giornata.
L'evento è aperto a tutti (donne, uomini, pre-post menopausa, per chi conosce e chi non sa nulla di PNL o EFT, per giovani e over 60, per sportivi o "amanti della lettura", per chi le ha provate tutte e si sente "alla frutta", per chi vuole provare questo prima di ogni altra cosa). Qui tutti i dettagli.
L'evento, unico in Italia, si chiama EFT e PNL: insieme per dimagrire, e sarà l'occasione per scoprire quanto hanno in comune l'Emotional Freedom Techniques, la pratica per il risveglio energetico del corpo, e la Programmazione Neurolinguistica (PNL), la disciplina per l'allenamento mentale.
Frequentando questo evento speciale, si possono imparare tecniche di EFT e PNL per dimagrire in modo naturale aiutando il nostro corpo, invece di indebolirlo con diete e privazioni, oltre a quelle dette "generative" perché aiutano a proseguire nel dimagrimento. Ancora, Andrea e Debora insegneranno agli strumenti necessari per annullare gli "attacchi di fame" e come cambiare le abitudini con il cibo e con il movimento. Qui il programma completo della giornata.
L'evento è aperto a tutti (donne, uomini, pre-post menopausa, per chi conosce e chi non sa nulla di PNL o EFT, per giovani e over 60, per sportivi o "amanti della lettura", per chi le ha provate tutte e si sente "alla frutta", per chi vuole provare questo prima di ogni altra cosa). Qui tutti i dettagli.
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