lunedì 3 novembre 2008

I single a tavola: i consigli del nutrizionista per mantenersi in salute

I problemi fondamentali dei single riguardo all'alimentazione sono la mancanza di pianificazione e la fretta, sostiene Carla Favaro, nutrizionista del'Università Milano Bicocca. Il caso più frequente è quello di sostituire la cena con l'aperitivo.

In questa intervista video al Corriere, l'esperta elargisce alcuni consigli. Uno fra gli altri? Prima di tutto, ancorarsi a qualche regola, come una prima colazione abbondante e, se possibile, il mettersi ai fornelli almeno una volta al giorno.

mercoledì 24 settembre 2008

I grassi che fanno bene, ecco dove trovarli

Due persone su tre sanno che i grassi saturi fanno male e aumentano il rischio di incappare in infarti e ictus, ma meno di uno su due sa che questo pericolo può essere ridotto consumando i grassi insaturi, quelli «buoni». Lo rivela un'indagine condotta da esperti dell'American Heart Association per la quale sono stati intervistati 1000 statunitensi dai 18 ai 65 anni.

Leggi qui l'articolo del Corriere

mercoledì 17 settembre 2008

A Tavola con gli Dei: come avere un rapporto sano e felice col cibo e col nostro corpo

Cosa sta dietro al nostro atteggiamento verso il cibo? Al piacere di cucinarlo e di condividerlo, al desiderio di mettersi a dieta e come farlo? Alle stravaganti dimensioni che ci inducono a mangiare o a ricorrere a privazioni con atteggiamenti diversi: con amore, passione, piacere, o per abitudine, sufficienza e disgusto? E soprattutto come possiamo costruire e mantenere un rapporto più sano e felice con il cibo e con il nostro corpo, per vivere in salute?

A Tavola con gli Dei di Franca Errani e Giovanni Civita descrive l’avvincente rapporto tra cibo e emozioni utilizzando la potente simbologia del mondo mitico.

Gli dei abitano la nostra psiche e il nostro corpo e determinano il nostro atteggiamento nei riguardi del cibo, spingendoci o trattenendoci allarmati, ora con toni suadenti e indulgenti , ora in modi perentori e normativi. Essi sono gli invisibili ma potenti ospiti alla nostra tavola, e con i loro desideri, passioni, conflitti, decisioni, influiscono sul rapporto con il cibo, i sensi, l’alimentazione e la salute.

Capitolo dopo capitolo, il viaggio nel mondo mitico permette di scoprire i tanti modi in cui ogni dio o dea partecipa con la sua influenza alle nostre scelte. Infatti sono i simboli e i miti che parlano il linguaggio delle emozioni, delle sensazioni e dell’immaginario profondo: e sono questi i livelli in cui può veramente avvenire una trasformazione positiva e duratura per una vita di salute.

Il libro aiuta a:
- riconoscere quali dee e dei siedono abitualmente alla tua tavola
- riconoscere in quali modi limitano o sostengono nel rapporto con il cibo
- riconoscere i modi con cui ti relazioni agli altri attraverso il cibo
- scoprire nuove alleanze e aprirti a nuove percezioni rispetto a come ti nutri
- vivere in modo più giocoso, creativo e nuovo il tuo modo di alimentarti
- scegliere la salute come percorso di cui godere ogni tappa

martedì 16 settembre 2008

Dimagrire in salute: esercizio fisico e dieta mediterranea

Il miglior modo per dimagrire in salute? Aumentare il dispendio energetico usando la dieta come supporto, vale a dire mangiando in modo sufficiente alla copertura dei fabbisogni dei vari nutrienti, ma non al punto di vanificare l’indubbio sacrificio di mezzora di corsetta o di cyclette ogni giorno. Senza diete strane, o monotone che non sono in grado di assicurare all’organismo tutto il necessario e che possono essere seguite senza danno per brevi periodi di tempo, senza ricorrere a integratori miracolosi che millantano di aumentare il metabolismo, di indurre inappetenza, di bruciare i grassi, di distruggere calorie. Semplicemente muovendosi di più e seguendo la dieta mediterranea, in grado non solo di consentire un dimagrimento sano e duraturo (ancorché accompagnata da esercizio fisico), ma anche il miglioramento dei parametri di rischio per la salute cardiovascolare e addirittura l’insulinoresistenza tipica della malattia diabetica e delle sindrome metabolica.

venerdì 4 luglio 2008

Le emozioni nascono a tavola. Un libro per imparare a nutrire il buonumore

"E’ a tavola che si creano le emozioni e non solo perché il cibo è in grado di donarci piacevoli sensazioni, ma anche perché è determinante per i nostri stati d’animo. Ognuno di noi conosce bene i propri 'cibi cambiaumore', come possono essere la cioccolata, i dolci, il pane, un piatto di pasta, la pizza, le patatine, un bicchiere di vino... Ciò che pochi sanno è che alcuni di questi alimenti, all’immediata sensazione di piacere, associano l’indesiderato effetto di predisporci nel tempo al malumore e a una cattiva gestione dello stress, mentre altri al piacevole effetto immediato uniscono una vera e propria azione 'antistress a lungo termine'. Per questo motivo diventa essenziale conoscere quali cibi ci aiutano a mantenere il buonumore ed una corretta gestione dello stress anche nel lungo periodo".

Così scrive Alessandra Mattioni, Master in Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) e Lifecoach, autrice del libro Nutri il tuo buonumore, che viene presentato il 4 luglio 2008 a Poggiardo (Lecce). L’evento, organizzato dall’assessorato alla Cultura col patrocinio del Consorzio per i servizi sociali, vuole avere una valenza formativa e informativa. E', infatti, articolato come un vero e proprio corso di formazione e sarà l’occasione per apprendere concetti importanti di una tematica nuova: l’impatto che l’alimentazione ha sulla psiche ed in particolare sulla gestione degli stati d’animo e dello stress.

giovedì 3 luglio 2008

Dagli Usa arriva il coach dietologo. Per farci mangiare bene con un occhio alla salute

Un'escort alimentare tutta per noi. È l'ultima moda made in Usa in fatto di diete. Una professionista del cibo sano ci segue da vicino, con visite domiciliari. Per controllare frigo e cambusa: ma soprattutto per farci mangiare bene con un occhio alla salute.

Curare l'alimentazione per perdere qualche chiletto di troppo con una dieta bilanciata è alla portata di tutti. Di diete ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Ma se durante i primi giorni si scivola con leggerezza sull'onda dell'entusiasmo, ben presto il momento del pasto si trasforma in tortura. Poi arriva il primo strappo alla regola, seguito purtroppo da molti altri. E alla fine della quarta settimana, se tutta va bene, ci si ritrova al punto di prima, con un forte senso di frustrazione per il peso recuperato. Perché è la solitudine il principale nemico delle cure dimagranti. Negli Stati Uniti il fenomeno è arcinoto e quindi si ricorre a un coach personale che ti visita sul luogo del delitto: la cucina.

Come funziona la cosa? Durante il primo incontro il coach dietologo redige un'anmnesi ponderale in base alla nostra storia personale e poi ci chiede naturalmentee di annotare tutto ciò che mangiamo senza tralasciare niente, nemmeno i popcorn davanti alla nostra serie preferita in tv. Il tutto per farsi un'idea esatta di ciò che consumiamo realmente. Anche perché le confusioni sono all'ordine del giorno: dietro a ciò che noi chiamiamo ingenuamente - o con ipocrisia - tazza di riso si potrebbe nascondere tanto una piccola tazza cinese oppure un'insalatiera. I programmi dietetici devono tenere conto dei ritmi di vita delle pazienti, come il tempo dedicato al pasto, ma anche all'habitat in cui si "consuma" il fattaccio. Paradossalmente non si contano le calorie ingerite ma piuttosto le misure che generalmente si utilizzano in quella casa specifica: cucchiaio, tazza, bicchiere e via mangiando.

Al coach non sfugge niente e le sue domande sono sempre ciscostanziate: non ci chiede solo la lista della spesa che facciamo ma anche le ricette delle pietanze che cuciniamo. In questo modo niente è lasciato al caso. Una volta stabilito il piano di azione lo si segue alla lettera. Anche in questa fase il coach non ci fa sentire soli e abbandonati: ci viene a trovare a casa ogni settimana per discutere con noi i progressi compiuti e gli aggiustamenti da apportare, nel caso di difficoltà. Non si limita a stilare una lista di ciò che consumiamo in base ai nostri racconti spesso troppo annacquati. Se lo vogliamo il coach apre le dispense e l'altare della nostra alimentazione: il frigo. In questo modo si può procedere a fare un inventario completo della nostra cambusa. Meglio tenere il cibo sotto controllo, non si sa mai: la carne è debole.

domenica 4 maggio 2008

Carboidrati, La Benzina Dell'Organismo

Il nome scientifico di quelli che impropriamente chiamiamo "carboidrati" è glucidi. Si tratta di sostanze formate essenzialmente da carbonio ed acqua e contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale. Il valore energetico è abbastanza alto: i carboidrati infatti forniscono in media 4 Kcal per grammo (è il caso dell'amido, contenuto nei cereali) costituendo uno degli elementi più importanti della dieta umana. Vari sono i tipi di carboidrati, classificati in base alla loro struttura chimica. Abbiamo perciò i carboidrati semplici e complessi.

I VARI TIPI DI CARBOIDRATI

I glucidi semplici sono le sostanze che comunemente chiamiamo zuccheri e comprendono monosaccaridi e polisaccaridi. Dal punto di vista nutrizionale, i più importanti sono glucosio, galattosio e fruttosio. Esaminiamoli nel dettaglio.

I monosaccaridi
Glucosio - costituisce la forma in cui deve essere trasformato qualsiasi altro zucchero per poter essere utilizzato dall'organismo umano. Solo il 5% della totalità di carboidrati è rappresentato dal glucosio che circola nel sangue.
Galattosio - è contenuto nel latte ma non vi si trova in forma libera, bensì legato al glucosio.
Fruttosio - è molto abbondante nel miele e nella frutta. Viene metabolizzato dal fegato, che lo trasforma in glucosio.

I polisaccaridi
I polisaccaridi sono formati dall'unione di più monosaccaridi (da 10 unità fino alle migliaia) mediante legami glicosidici. Hanno origine animale (glicogeno) o origine vegetale (amidi e fibre). Analizziamone i più importanti.
Fibre - la più importante è la cellulosa. Il nostro organismo non può trasformarle direttamente in energia ma le fibre sono fondamentali per il nostro benessere poiché regolano l'assorbimento dei nutrienti e difendono l'organismo da diverse patologie. Le fibre sono divisibili in fibre idrosolubili (quando possono essere disciolte in acqua) e non idrosolubili. Le prime riducono la quantità di colesterolo nel sangue, mentre le seconde richiamano liquidi, favorendo l'eliminazione di sostanze dannose.
Glicogeno - è immagazzinato nel fegato e nei muscoli in quanto riserva d'energia. È però presente in quantità molto ridotta negli alimenti, poiché viene quasi totalmente degradato nelle fasi di macellazione degli animali.
Amido - contenuto nei vegetali (principalmente semi e cereali) e nei loro derivati (come la pasta) ma si trova anche in patate dolci, piselli e fagioli. È possibile trovarlo in natura in due forme distinte: amilosio e amilopectina, la quale rende estremamente digeribili gli alimenti.

FUNZIONE DEI CARBOIDRATI

La funzione precipua dei carboidrati è quella energetica. Essi rappresentano infatti la principale fonte energetica, in particolar modo quando sottoponiamo il nostro organismo ad un intenso sforzo fisico. Tuttavia, assolutamente da non trascurare è la loro funzione plastica nella formazione di strutture nervose e acidi nucleici. Una volta trasformati in glucosio, i carboidrati possono prendere tre strade:

1. Possono essere utilizzati direttamente dalle cellule al fine di produrre energia.
2. Possono essere trasformati in glicogeno e immagazzinati come riserva energetica in muscoli e nelle riserve epatiche.
3. Possono essere trasformati in grasso e depositati come tale, se le scorte di glicogeno sono sature.

Qualsiasi componente del nostro organismo necessita di una certa quantità di glucosio. È facile pertanto dedurne l'importanza che i carboidrati svolgono per il benessere del corpo. Persino alcune cellule del sangue utilizzano glucosio come fonte energetica primaria.

ECCESSO DI CARBOIDRATI

Abbiamo visto quanto sia importante assumere regolarmente una certa quantità giornaliera di carboidrati. Ma cosa accade quando tali sostanze sono in eccesso? La dieta dei paesi industrializzati risulta sempre più ricca di grassi (basti pensare alla grande diffusione dei fast food in quasi tutti i Paesi del mondo). Una dieta troppo ricca di grassi può provocare patologie come diabete, carie dentale o persino obesità in forme più o meno gravi.

CARENZA DI CARBOIDRATI

Ma anche una scarsa assunzione di carboidrati è causa di patologie gravi. Recenti studi hanno dimostrato che alla base di varie forme tumorali c'è anche una scarsa assunzione di carboidrati. Lo stesso vale per alcuni casi di ipercolesterolemia, di malattie renali e epatiche. Nei casi più gravi, l'assenza di carboidrati porta il sangue ad acidificarsi (come avviene nel diabetico non curato), cui consegue il coma. Ecco perché è estremamente importante seguire una dieta equilibrata, che preveda un'assunzione bilanciata di carboidrati.

IL PROCESSO DI DIGESTIONE DEI CARBOIDRATI

Il processo di assimilazione dei carboidrati inizia nella bocca, dove diversi enzimi presenti nella saluta inizia a scindere i carboidrati complessi. La digestione prosegue nello stomaco e nel pancreas, ove i succhi pancreatici riducono i polisaccaridi in monosaccaridi.